Per Matteo
Per Matteo

Per Matteo

Tutti noi del Polo Culturale San Giuseppe vogliamo dedicare un pensiero al nostro caro amico Matteo. Un bacio al cielo.

Matteo, caro, caro, caro Matteo, non abbiamo fatto in tempo a cominciare questa avventura insieme… o
meglio, a cominciarla sì, ma ora dovremo finirla senza di te e portarla avanti senza le tue idee, senza la
tua disponibilità, senza la tua voglia di fare, senza la tua lena e senza la pacatezza sensata dei tuoi
ragionamenti.
Scusaci se a volte non saremo all’altezza, ma nel tuo ricordo cercheremo di portare avanti le tue proposte
senza tradirne lo spirito, mantenendo in noi la tua freschezza e la tua positività.
Ho qualche anno più di te, e, come in ogni paese, a volte ci si conosce e ci si segue da lontano, e
ricordavo un bambino rispettoso, forse un po’ timido, diventato poi un ragazzone alto e sportivo. E ho
ritrovato un giovane uomo sereno e sicuro di sé, abile opinionista, giornalista, presentatore e appassionato
bibliofilo. Quello che ci vuole in un polo culturale. E ai nostri complimenti a un tuo testo, schivo e
modesto, semplicemente hai risposto che se sapevi scrivere era merito della tua maestra.
E ora ci mancheranno i tuoi testi, le tue opinioni, le tue presentazioni, il tuo volto buono. Ci mancherai tu.
E dovremo fare ora le cose per bene ancora di più. Dovremo fare noi anche quella parte importante che
avresti dovuto fare tu. E la faremo: te lo dobbiamo.”

In situazioni come queste, la sensazione più forte che si attorciglia al dolore è quella dell’ingiustizia. Non è giusto perché aveva quarantuno anni, era morigerato, faceva sport da sempre e poi perché sua madre aveva solo lui e poi perché si occupava molto degli altri, a cominciare dal lavoro che si era scelto, quello di giornalista, di comunicatore. Matteo contribuiva a fare circolare le informazioni e le idee attraverso la carta stampata, le radio, la Rete.

Era strettamente connesso con la sua comunità e per questo il vuoto che lascia fa mancare il fiato. Negli ultimi tempi aveva partecipato con entusiasmo e competenza alla nuova avventura del Polo culturale di Palombara Sabina.

Nella home page del nostro sito campeggia un suo scritto, forse l’ultimo. Da quando era ricoverato ci seguiva da lontano ma costantemente, dimostrandosi felice dei nostri piccoli progressi nell’allestimento del Polo e in particolare nella sistemazione dei libri per la Sala lettura.

Spacca il cuore uno dei suoi ultimi messaggi: “Quando torno quei libri voglio leggerli tutti.”

Oggi, Matteo, te ne sei andato per sempre e noi siamo venuti a salutarti.

Ma era meglio se restavi con noi.”

SMS per Matteo

“Caro Matteo, dopo Santo Stefano conto di tornare al Polo per proseguire la catalogazione dei libri 📚 con il gruppo Biblio dei giovani. Abbiamo quasi riempito i primi 5 scaffali. Dobbiamo quindi tornare al Castello 🏰 a prenderne altri. Insieme, con te, sceglieremo quali portare al Polo. Ora tu pensa a curarti, e a essere positivo e forte come al tuo solito. Spero che ci sia campo, lì dove ti trovi. Ti terrò aggiornato. La tua inviata ❤️.”

inviato da Iphone al 333*

Matteo Quaglini, vice direttore del periodico Eco della Sabina dal 2018, cofondatore dell’associazione socio-culturale “Culture Sabine”, insieme all’amico e collega Gino Ferretta, era un uomo dagli alti valori umani. Matteo era una persona generosa, gentile, colta.

Professionalmente competente ed attento ad una comunicazione rivolta al mondo dello sport, della cultura e del sociale.”

Gino Ferretta

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